CEV Eurovolley 2026 - Opening Match

Europe
Italy
outdoor
Napoli
Planet Funk
sporting match

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Piazza del Plebiscito è uno spazio definito dalle sue proporzioni tanto quanto dalla sua architettura. Ampia e aperta al centro, delimitata da un lato dal profilo rigoroso di Palazzo Reale e abbracciata dall’altro dal grande colonnato semicircolare della Basilica di San Francesco di Paola, presenta una geometria immediatamente riconoscibile — e molto lontana da quella di un impianto sportivo convenzionale.

Per l’apertura del CEV EuroVolley 2026 maschile, quella geometria è stata temporaneamente riscritta.

Un campo da pallavolo, le tribune e un’articolata infrastruttura tecnica sono entrati nel tessuto monumentale della piazza, dando forma a un’arena open-air per circa 6.000 spettatori. Il 10 settembre, l’Italia campione del mondo in carica ha affrontato la Svezia nella partita inaugurale del Campionato Europeo, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il campo, tuttavia, era soltanto una parte della serata.
L’ opening si è sviluppato attraverso linguaggi e ritmi differenti: speech istituzionali e momenti cerimoniali hanno lasciato spazio all’intrattenimento, alla musica dal vivo e alla performance dei Planet Funk, prima che l’attenzione si spostasse interamente sulla partita. All’interno della stessa produzione, il sistema audio ha dovuto quindi passare dalla precisione richiesta dalla parola alla dinamica di un live show, fino all’immediatezza e all’energia dello sport internazionale.

In un contesto di questo tipo, l’accuratezza della riproduzione sonora era fondamentale. Ogni intervento parlato doveva mantenere chiarezza e intelligibilità sull’intera estensione dell’area pubblico; la musica richiedeva dimensione, definizione e presenza sulle basse frequenze; il passaggio tra le diverse fasi dell’evento doveva avvenire in maniera naturale e continua.

L’architettura stessa aggiungeva un ulteriore livello di complessità al progetto. Piazza del Plebiscito non offre i confini prevedibili di un’arena: la grande superficie aperta incontra facciate monumentali, porticati e la marcata curvatura del colonnato, creando una relazione complessa tra distanze, riflessioni e copertura. Il progetto sonoro ha dovuto quindi leggere la piazza quasi come una pianta architettonica, lavorando sulle sue proporzioni e sulle sue irregolarità per costruire un ambiente d’ascolto coerente all’interno di uno spazio concepito secoli prima dell’esistenza del suono amplificato.

Responsabile della produzione tecnica, L’Altroservice ha affrontato il progetto attraverso un’estesa configurazione distribuita dBTechnologies, impiegando differenti sistemi VIO per modellare la copertura in funzione delle diverse aree dell’arena temporanea.

Un totale di 78 moduli line array VIO L210 ha costituito l’ossatura principale del sistema di sonorizzazione, affiancato da 24 VIO L208 e 10 diffusori point source VIO X205. Anziché affidarsi a un’unica prospettiva acustica, la configurazione ha permesso di articolare la copertura all’interno della venue, portando definizione e uniformità in aree d’ascolto caratterizzate da distanze e angolazioni differenti rispetto al campo e al palco.

La sezione dedicata alle basse frequenze ha combinato 8 subwoofer VIO S218 e 8 VIO S118, fornendo l’estensione e la presenza fisica richieste dal programma musicale senza compromettere l’intelligibilità necessaria durante gli speech e i momenti cerimoniali. 6 monitor VIO W15T hanno completato l’allestimento sul palco, supportando gli artisti durante i segmenti musicali dell’opening.

Le dimensioni del deployment hanno richiesto un’architettura di controllo altrettanto strutturata. 4 RDNet Control 8 hanno costituito l’infrastruttura di gestione della rete dBTechnologies, consentendo di coordinare un sistema così esteso come un unico insieme.

Sul campo, il progetto ha visto impegnato il team tecnico de L’Altroservice, guidato dal caposquadra Francesco Fontanella e composto da Mario Plaitano, Maurizio Cincotti ed Esther Mastrominico, responsabili della realizzazione e della gestione di un allestimento chiamato a confrontarsi con le dimensioni e le particolarità di una location fuori dall’ordinario.

Complessivamente, Piazza del Plebiscito ha ospitato 134 sistemi di diffusione dBTechnologies: 78 VIO L210, 24 VIO L208, 10 VIO X205, 8 VIO S218, 8 VIO S118 e 6 VIO W25, supportati da quattro RDNet Control 8.

A rendere particolare il progetto non è stato semplicemente il numero di sistemi coinvolti, ma il rapporto che questi hanno dovuto instaurare con lo spazio circostante: una piazza monumentale è diventata un’arena senza mai smettere di essere una piazza monumentale e la sua architettura è rimasta protagonista da ogni prospettiva, mentre parola, musica, cerimonia e competizione si sono alternate al suo interno.

Per l’apertura di EuroVolley 2026, il suono è diventato parte di questa architettura temporanea: sufficientemente preciso da portare una voce da un capo all’altro della piazza, potente per restituire tutta la dimensione di una performance live e distribuito con la cura necessaria affinché Piazza del Plebiscito rimanesse, comunque ed in sé, una presenza straordinaria a fianco del match.

Project Details

City Napoli
Date 22 settembre, 2026
Venue outdoor
Type sporting match
Artists Planet Funk

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